Lettura Teologica delle Chiese - Introduzione


Ogni edificio, in quanto opera umana, continua a parlare anche in assenza di documentazione scritta e consente l'apertura del dialogo tra le persone e le generazioni. Lo spazio ecclesiale per la liturgia propone e rilancia nel tempo, anche a distanza di secoli, messaggi legati al mondo rituale e alla cultura che lo ha espresso. Le Chiese infatti, sono realtà storiche; esse sono state costruite non tanto come monumento a Dio o all'uomo (1), ma come luogo dell'incontro sacramentale, segno del rapporto di Dio con la comunità, all'interno di una determinata cultura e in un momento storico preciso (2).
Victor Hugo chiamava l'architettura "la bibbia di pietra". Come per la comprensione della Bibbia è necessaria l'esegesi, così anche per la "bibbia di pietra" è fondamentale l'interpretazione. Infatti, come per la comprensione di un qualsiasi libro della Bibbia, così per un qualsiasi manufatto umano, dobbiamo chiederci chi è l'autore, l'epoca in cui è stato scritto o costruito, la cultura che lo ha espresso, il genere letterario o architettonico, l'intenzione dell'autore, il contesto storico e geografico e così via; dobbiamo in altre parole fare l'esegesi interpretativa dei simboli o delle strutture.
Icona della TrasfigurazioneL'arte cristiana deve esprimere il senso del trascendente, del divino, deve definire (e perciò rendere finito) ciò che è infinito, rendere visibile l'invisibile, deve esprimere l'inesprimibile. Inoltre con la materia visibile e sensibile deve esprimere, attraverso i simboli, l'essere invisibile e irraggiungibile. Il simbolo può rivelare e nascondere, dire qualcosa e rimandare subito al trascendente: attribuire quindi un significato simbolico alle cose ha permesso, e permette, alla Chiesa di conferire alle immagini, alle chiese in quanto edificio simbolico, oltre al significato ideologico anche una funzione didattica, in quanto esse, attraendo lo sguardo, costringono il fedele a seguire un discorso visualizzato che penetra nel suo inconscio con maggiore efficacia delle parole. La Chiesa-edificio si può considerare una "icona escatologica" grazie al collegamento dinamico che unisce il sagrato alla porta, all'aula, all'altare. Per entrare nella casa di Dio bisogna varcare una soglia, simbolo del passaggio dal mondo ferito dal peccato al mondo della vita nuova al quale tutti gli uomini sono chiamati. La Chiesa visibile è simbolo della casa paterna verso la quale il Popolo di Dio è in cammino. La parrocchia (dal gr. paroikìa, paroichia "dimora in terra straniera", "pellegrinaggio", "sto come straniero, trasmigro"; paroikeo, paroicheo "soggiornare in un luogo come ospite temporaneo") è il luogo dove i parrocchiani (gr. paroikos, paroicos, "straniero", "pellegrino") si mettono in cammino verso la Casa per eccellenza, la vera Patria.


 


1. Le Chiese non sono templi. L'unico tempio è Cristo (Gv 2,21). Sono segni dell'incontro con Dio e dell'incontrarsi della Chiesa.
2. L'adeguamento delle Chiese secondo la riforma liturgica, Nota pastorale della Commissione episcopale per la liturgia, CEI, Edizioni Paoline 1996.

 

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