Chiesa di Gesù e Maria e Convento dei Padri Minimi


Il Convento di Gesù e MariaIl Convento sorgeva nel 1469 ed è il sesto in Calabria (dopo Paola, Paterno, Spezzano, Corigliano e Crotone). La tradizione locale vuole che una commissione di Maidesi si sia recata a Paterno per chiedere, a S. Francesco, la presenza dei frati a Maida. Il Santo acconsentì e non potendosi recare di persona inviò P. Francesco Maiorana, suo fidato collaboratore, promettendo una sua visita. Si hanno buone ragioni per credere Convento di Gesù e MariaInterno della Chiesa
che S. Francesco, nella primavera del 1480, abbia mantenuto fede alla parola data. Negli Atti del Processo di Canonizzazione Antonello Trizza, sotto giuramento, attestava la guarigione, da un cancro alla gola, di sua madre. Il Convento è stato sempre nel corso dei secoli un centro di spiritualità e santità. Molti maidesi hanno dato lustro all'Ordine dei Minimi e tra questi vanno ricordati: P. Roberto, Provinciale di Calabria nel 1511 e di Terra di Lavoro nel 1523; P. Francesco Cereo, Provinciale di Toscana nel 1605: divenne in seguito per quindici anni Correttore Generale e poi Vescovo di Lavello nel 1621; PP. Giovanni, Domenico e Girolamo Calameo, Provinciali rispettivamente nel 1606,1643 e 1646; P. Teodoro, celebre oratore al quale si deve la fondazione della Biblioteca del Convento di Bologna; P. Tommaso Porta, insigne teologo; P. Isidoro Chiriaco, molto dotto ed esperto in lingua ebraica, fu Provinciale dell'Ordine nel 1630; P. Felice, teologo e poeta, scrisse "Le lacrime della Maddalena e di San Pietro Apostolo".
Il terremoto del 1783 distrusse totalmente il Convento ed in buona parte la Chiesa.

I Ruderi

Dall'analisi dei ruderi si comprende che il convento ha conosciuto varie fasi di costruzione: quella iniziale, quella successiva alRuderi del Convento terremoto del 1638 e quelle posteriori al terremoto del 1783.
Della struttura originaria si conservano:
* una piccola porzione del chiostro di cui una parte all'esterno ed una inglobata nella torre campanaria.
* la volta a crociera all'interno dell'attuale chiesa.
* buona parte della struttura della Chiesa originaria (dove attualmente si cucinano i ceci in occasione della Cicerata).
* al lato sinistro dell'antico accesso al Convento è visibile, in quel poco che rimane, l'affresco di "S. Francesco del Silenzio" (3).
In seguito al terremoto del 1638 il convento fu completamente ristrutturato ed assunse un aspetto sontuoso, a giudicare da quello che rimane qui di seguito descritto.
Facciata della Vecchia Chiesa* Al centro della facciata barocca vi èil portale decorato con rose, delle quali solo una e parte delle altre due, poste al fianco, sono ora visibili e che all'origine dovevano essere 150, una per ogni Ave Maria del Rosario. Si accedeva alla Chiesa, dedicata a Gesù e Maria, attraverso il Portale, simbolo del Cristo-Porta, che a sua volta era decorato con un simbolo Mariano; il tutto ricorda il motto: "A Gesù per Maria".
* Le nicchie, poste al lato del portale, che contenevano le statue di Gesù, sulla destra, ora completamente distrutta, e della B. V. Maria, a sinistra, di cui rimane solo il tronco, il cartiglio sotto i sui piedi e la conchiglia decorativa posta all'altezza della testa.
* Resti del pavimento in maiolica decorata con la stella di Amalfi ed ora inglobati nella muratura successiva.
La Vecchia Chiesa* Dopo il terremoto del 1783 la Cassa Sacra requisì i terreni del Convento e li rivendette, ad un prezzo irrisorio, ad alcune famiglie di Maida e di Nicastro. I monaci superstiti, le cui intenzioni erano di poter ricostruire il Convento, si trovavano nella condizione di non disporre delle somme necessarie per affrontarne i costosissimi lavori di ricostruzione. Il Padre Correttore, Pietro Mauro, tramite un appiglio giuridico, nel 1799 e nel 1800, cercò di far dirimere i contratti di vendita dei terreni, ma la causa fu vinta dalle famiglie ed i monaci furono costretti a lasciare Maida (4). Nel 1845 il Ministro Segretario di Stato per gli Affari Interni lo destinava ad uso delle truppe di passaggio (5).
Nei primi del Novecento la struttura ha subito trasformazioni dettate sia dal desiderio di far rivivere quel luogo e sia dalla povertà dei mezzi. La Chiesa è stata trasformata in chiostro, nel quale sono ancora cucinati i ceci in occasione della Cicerata. L'ingresso principale e quello che dava accesso al Convento sono stati murati. L'antico presbiterio e la sagrestia, caratterizzata dalla volta a crociera in pietra, sono stati adattati per dare luogo alla parte iniziale e centrale dell'attuale Chiesa.

Maida : Nevicata del 1999



 

(1) Si tratta degli armadi della Sagrestia trasformati poi nel coro ligneo di S. Maria cfr. De Fiore, Monografia di Maida, pag. 58.
(2)Il quadro è conservato nella Chiesa di S. Maria Cattolica.
(3) S'intravede un S. Francesco che invita, col dito posto dinanzi al naso, al silenzio.
(4) A.S.CZ, R.U.P. B-46-19 fasc. XIX 1799; Cassa Sacra Segreteria Pagana, busta 71 fasc. 1645 e Giunta di Corrispondenza, B 21 .
(5) A.S.CZ, Segreteria Ecclesiastica, B.63, f.1076.

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