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 Gli Scouts a Maida 

    Era il 1993 quando a Maida per la prima volta si sentì parlare di Scouts.

Si iniziò con un gruppetto composto da soli ragazzi, e a metterli assieme ci pensarono Don Giancarlo Leone, Filippo Mansi e Tony Quattrocchi, così ha inizio nel nostro paese questa grande avventura!

Per iniziare nel modo migliore il nostro cammino ci affiancammo ad un gruppo che operava ormai già da anni, il “Lamezia Terme 6”, fu proprio con loro che il reparto “Pegaso” fece i suo primi campi estivi e le sue prime promesse.

Non passò molto tempo che si unirono alla comunità capi Caterina Marasco e Paola Infante, e fu allora che con l’ingresso di alcune ragazze, si vennero a creare due nuove squadriglie femminili Koala e Condor che assieme alle squadriglie maschili Sparvieri e Pantere furono l’anima del reparto “Pegaso”.

Purtroppo però proprio nel momento in cui il gruppo era ormai formato e affiatato e si aspettava solo la nomina ufficiale dell’associazione, nel 1994 per vari problemi dovette interrompere il suo cammino.

 

     Fine settembre 2000: ricomincia la scuola, riprendono le attività parrocchiali, catechismo, gruppo giovani. Il parroco di Maida Don Giancarlo Leone fa notare che a Maida manca una proposta che riesca a coinvolgere ed entusiasmare i ragazzi. La convinzione di Don Giancarlo rimasta intatta in questi anni, è che lo scoutismo sia un buon metodo per attirare i ragazzi ed educarli attraverso l'avventura, i campi in tenda, l'uso delle legature e dei nodi e le uscite in montagna. Ecco allora che  un po’ seriamente e un po’ per gioco propone a noi, che avevamo già vissuto questa esperienza e che ci portavamo dentro un bagaglio di emozioni e ricordi indimenticabili, l´apertura di un gruppo scout.

Ad accogliere la proposta siamo: Antonello, Fabio,Felice, Francesco, Fulvio, Leandro e Maria Concetta, e anche se l'apertura di gruppo scout comporta una serie di presupposti come la conoscenza dell'associazione a livello zonale, regionale e nazionale, la conoscenza del metodo educativo, l'uso di un nuovo linguaggio e la disponibilità al servizio, l´entusiasmo e la sicurezza che Don Giancarlo ci trasmette e inoltre l´essere entrati nel Grande Gioco ed aver vissuto le belle avventure all’aria aperta durante la nostra adolescenza, hanno indubbiamente favorito in noi il nascere spontaneo del desiderio di continuare la vita scout attivamente e ora niente sembra impossibile.

Inizia qui la nostra strada!
Dopo alcuni contatti con i Responsabili della Zona del Reventino, si decide che sia il Lamezia Terme 1, il gruppo scout storico della nostra zona, ad accogliere i nuovi volenterosi per "istruirli" nell'ottica di una futura autonomia. Entriamo così a far parte della comunità capi del gruppo Lamezia Terme 1, una comunità di persone da ammirare, che ci spalanca le porte e che ci da sostegno e amicizia. Nel 2001 i primi censimenti con il reparto di Lamezia, le prime riunioni, le prime uscite, i primi campi. La partecipazione alle attività all’inizio è discreta e al primo campo estivo di reparto con gli amici di Lamezia, siamo in 17.

Questo primo anno di attività si può considerare come un trampolino di lancio per il gruppo scout, sia per la partecipazione dei ragazzi e sia per l'interessamento dei loro genitori. L’anno successivo il numero degli esploratori aumenta e si assesta a circa 25 unità nel Reparto "Pegaso" mentre in comunità capi arriva Daniela. Si sceglie il fazzolettone di gruppo e l'anno di attività si conclude con le prime promesse degli esploratori, svolte nella Chiesa di S. Maria cattolica in un clima comunitario di gioia e di entusiasmo. Per una maggiore preparazione come capi e con il sostegno di Don Giancarlo, inizia l´iter di formazione per alcuni di noi con la partecipazione al Campo di Formazione Metodologica, inoltre visto che siamo sprovvisti di tutto, durante tutto l’anno dobbiamo darci un bel da fare con le attività di autofinanziamento finalizzate all'acquisto del materiale necessario per i campi estivi (tende di squadriglia, cucina, teli, corde, attrezzi ecc.).

Lo splendido campo estivo di Soveria Mannelli assieme al Lamezia 1, è per noi il secondo e cominciamo a sentirci ormai sempre più autonomi, competenti e affiatati, insomma sempre più gruppo, arriva quindi il momento di staccarci dal “Lamezia 1” e cominciare il nostro cammino.

Siamo nell’anno 2003 quando finalmente l’associazione ci da l’autorizzazione a formare ufficialmente il gruppo Scout “Maida 1”, l’emozione è davvero tanta e indescrivibile, ora però bisogna trovare un nome per il neo-gruppo, beh… ci viene quasi spontaneo intitolare il gruppo ad una persona che per Maida ha fatto veramente tanto, inoltre la nostra nuova sede è proprio nei locali che erano la sua casa, Don Gregorio Cinque.

Don Gregorio era di Maida e specialmente per i ragazzi di Maida, per i quali aveva un amore particolare, ha fatto tantissimo in tempi non facili, è proprio per questo che anche se non ha conosciuto la nostra associazione, ci siamo sentiti in dovere di intitolare il gruppo “Maida 1 Don Gregorio Cinque” e ne siamo onorati.

Nel 2003 quindi ufficialmente ha iniziato la sua strada il gruppo “Maida 1 Don Gregorio Cinque” è inoltre anche l’anno in cui si costituisce la branca R/S e in cui in comunità capi entrano Domenico e Angela.

Negli anni successivi il gruppo è andato via via allargandosi con l’ingresso di sempre più ragazzi mentre in comunità capi ritorna Tony ed entrano Patrizia e Serena, il grande Don Giancarlo viene spostato a Lamezia Terme e quindi si unisce a noi il nuovo sacerdote di Maida Don Claudio Piccolo Longo.

 

     Baden Powell disse:

           “...guardate lontano,

         e anche quando credete di star guardando lontano,

            guardate ancora più lontano!”.

 

Noi continuiamo ad andare avanti a guardare sempre più lontano ma coscienti che senza alcune persone non  saremo mai neanche partiti, un grazie particolare a colui che ha fortemente voluto e portato avanti tutto questo, Don Giancarlo Leone che ci ha guidati in tutti questi anni trascorsi a Maida ed ha creduto nello scoutismo ed in noi.

Grazie anche a i gruppi che ci hanno indicato la strada da percorrere “Lamezia Terme 6” e “Lamezia Terme 1” con i quali abbiamo trascorso degli anni che non dimenticheremo mai.

E infine un grazie molto più particolare a l’ideatore di tutta questa grande avventura  che ormai ha contaminato tutto il mondo Lord Robert Baden Powell.

 

“Procurate di lasciare il mondo un po' migliore di come lo avete trovato” 

- B.P. -

 

 
     

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